martedì 26 maggio 2015

Un po’ di sana LEGGEREZZA!

Della serie "a volta ritornano"...

Mi sono ritrovata, dopo un 2014 abbastanza penoso, a pensare a molte cose, a domandarmi se stavo facendo tutto nel modo giusto o se stavo sbagliando qualcosa…insomma, mi sono chiesta: ma qual è il modo giusto di vivere la VITA? Sono sempre stata convinta che ci è stata regalata la possibilità di vivere..e ora, più che mai, penso che, dato che abbiamo una vita sola, forse è meglio viverla BENE, per lo meno nelle scelte che facciamo noi!
Ho imparato che controllare costantemente tutto avvelena il lato più vitale e imprevedibile dell'esistenza. Non è possibile prevedere la vita, non è possibile che tutto vada sempre secondo i miei piani! Ho imparato, allora, a vivere anche il lato sorprendente delle giornate e a trasformare gli imprevisti in momenti di crescita.
Ho imparato che non tutto accade per merito mio e, proprio per questo, non tutto è colpa mia, non tutto posso risolverlo io, non tutto è compito mio. Il mondo andrebbe avanti benissimo anche senza di me…questo non mi deprime, mi rende tutto più semplice da razionalizzare! Ci sono momenti in cui ci si può sentire soli, ma lo siamo davvero? Delle volte, forse, è più facile piangerci addosso e pensare che tutto sia buio, ma la verità è che, appena usciti dalla porta, c’è un MONDO…un mondo di luce, un mondo di gente, un mondo di cose da fare.
E, allora, ti rendi conto che il vero modo di vivere bene la tua vita è quello di essere FELICI: creare quei momenti di piacere, bellezza e spensieratezza che la tua anima cerca. Mi sono resa conto che molte persone sono inibite da quello che pensano gli altri, dal “ruolo” che loro stessi si sono affidati o che gli altri hanno affidato loro, da quello che è “sfigato”, o “giusto”, o “sbagliato”, ecc..
Io penso che ci voglia un po’ di sana LEGGEREZZA! E’ vero, non sono più una teenager e ho delle responsabilità, ma se per qualche ora mi diverto (mantenedo un certo decoro, ovvio!), che male c’è?
Sento gente che critica in continuazione altre persone perché non fanno come loro…ho 2 cose da dire a questo proposito: 1) Cercare di far diventare gli altri uguali a noi stessi è una delle più grosse fonti di infelicità e frustrazione 2) Invece di provare invidia, perché non vi lasciate andare e fate anche voi quello che vi rende felici? Magari senza criticare gli altri?
Ho capito che sia l'amore, sia l'amicizia sono costruttivi quando ti permettono di respirare, di sentirti libero di seguire le tue inclinazioni e desideri ed esprimerti senza difficoltà…di quello che pensano perfetti estranei non crucciartene!
Ho capito che vivo nel presente, nel qui ed ora, ed essere felice dipende solo da me. Ci pensa già la vita ai momenti di “pesantume”, quindi, lasciate che la spensieratezza entri in voi e vedrete che i problemi veri sono altri e che la vostra vita sarà molto più serena!


lunedì 21 ottobre 2013

Non mollare mai...


E poi ci sono quei dannatissimi periodi un cui sembra che tutto intorno a te stia andando storto: l’amico disoccupato, la lavatrice intasata, l’amica malata, il gatto con l’aerofagia, gli amici con problemi di cuore, l’amica stressata, il filtro della macchina pieno di coriandoli (di 2 carnevali fa!), qualcuno che se ne va per sempre..
E tu? E tu ci sei in mezzo, fino al collo! E magari una di queste condizioni ti appartiene anche, ma devi tenere duro, perchè se crolli tu, crollano tutti gli altri e non te lo perdoneresti mai! Che poi, se ci pensi bene, se anche non ti dovesse andare tutto alla grande, nel tuo entourage c’è chi sta peggio…dovresti gioirne? Manco per scherzo, semplicemente ciò deve spronarti ad andare avanti! Che se qualcuno messo peggio di te ce la sta facendo, allora la melma in cui sei, forse è semplice acqua sporca e venirne fuori non è più così complicato!
La parola in codice è positività. Pensare positivo attira pensieri positivi, che attirano a loro volta idee ed azioni positive; magari non è un processo veloce e nemmeno a rendita immediata, ma prima o poi i frutti arriveranno, basta non stare seduti ad aspettare…i cambiamenti avvengono se ci muoviamo verso di loro!
Ed infine fermati un momento e guarda un po’ più in là del tuo naso, magari ti accorgerai delle foglie che cadono lasciando un tappeto rosso su cui camminare, o dell’amica sempre pronta ad offrirti supporto e una tazza di caffè, o della torta buonissima che ha preparato tua mamma, della nuova bambina appena nata, del tuo amico a cui hanno rinnovato il contratto di lavoro e del fatto che, per fortuna, non sei solo e che a tutto c’è un rimedio!
E le puzzette pestilenziali del gatto?
Hai ragione!... A quelle non c’è rimedio!

mercoledì 5 giugno 2013

Bagel Mania

Succede, poi, che mi prendano dei raptus compulsivi e mi metta a fantasticare su quanto sarebbe bello se andassi a Tokyo, in Canada, o magari a Sydney, ecc... Mi immagino le strade, gli ambienti, le persone, il cibo…insomma, che io ci sia stata o meno, ci sono periodi dell’anno in cui vorrei proprio avere il teletrasporto e catapultarmi a Parigi e prendermi un pain au chocolat o dei macarons; andare a Tokyo (finalmente!) ed assaggiare un paio di dango o un daifuku; a Monréal a farmi fare un vero pancake con sciroppo d’acero come Dio comanda!... Oggi è toccato alla magica New York farmi venire voglia di tornarci e mangiarmi un hotdog a 2$ da un baracchino qualunque, magari in pieno Central Park! O fermarmi sulla Brodway, all’altezza di Fulton Street e comprarmi un bel bagel alla cipolla…mmmmh, bagel!!! E allora mi sono detta…”se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto!”. Ecco che mi è presa la CookMania: dopo aver scaricato varie ricette (su come preparare bagels), aver scelto la migliore ed aver comprato tutti gli ingredienti, mi sono precipitata a casa ed ho incominciato ad impastare e a cuocere bagels! Risultato? Bagel ai semi di papavero, bagels al sesamo, bagels integrali ai semi di lino e bagels integrali ai semi di girasole. Buoni? Ancora non lo so…stasera vi saprò dire! Intanto il profumo è delizioso, sulla forma devo lavorarci ancora, ma la presentazione è ottima!! Per chi, come me, sogna viaggi in giro per il globo, ma manca di tempo o denaro, consiglio vivamente questi raptus: il giro del mondo in 90 ricette…comodamente seduti a casa propria!

mercoledì 17 aprile 2013

Le aspettative



E poi ci sono quei “fantastici”  momenti in cui ti prende il panico. Già, perché quando ci pensi, ti assale quell’angoscia e quel malessere che sempre ti attanaglia lo stomaco e te lo rigira come se andasse sulle montagne russe: il momento in cui ti accorgi che gli altri hanno delle aspettative su di te!

Probabilmente non succede a tutti, semplicemente ognuno reagisce a modo suo: chi si sente orgoglioso e quindi dà il meglio di se stesso “dài che ce la faccio!”; chi è presuntuoso e non si fa scalfire più di tanto “perché io son er mejo del Colosseo!”; chi è umile e accetta in sordina e quasi si vergogna di essere stato scelto “cercherò di essere all’altezza del compito, grazie per la vostra fiducia!”; chi è veramente incosciente e pensa di avere le carte in regola per (anche se non è così) e si butta nell’avventura senza pensarci troppo “Massì, vedremo!”; ci sono, infine, quelli insicuri che, anche se le capacità ce le hanno tutte, cominciano a farsi prendere dall’ansia e quasi sbiancano “No, non io! Non sono in grado! Deluderò tutti!”
Ecco, io appartengo a quest’ultima.
Il problema non sta nel farcela o meno, perché in fondo SO di poterlo fare, il problema sta solo nell’aspettativa…ma di chi?
Ogni tanto ci penso e capisco che la verità è che sì, ho paura di deludere gli altri, ma l’aspettativa più grande ce l’ho io nei confronti di me stessa..
A volte siamo più duri con noi che con gli altri. Io ne sono un chiaro esempio. Ma, se anche razionalmente me ne rendo conto, quando arriva il fatidico momento X, l’ansia la fa da regina e allora via con i pipponi mentali!..
Per fortuna poi passa (solitamente quando ti rendi conto che le aspettative altrui sono state pienamente soddisfatte), ma ogni tanto mi chiedo: perché cavolo ci sono salita su questa montagna russa??

giovedì 4 aprile 2013

Detox




E poi ci sono quei periodi in cui quasi tutto ti è insofferente.
Capita, ogni tanto, che uno debba fare delle disintossicazioni, allontanarsi da pensieri, luoghi, persone, per riuscire a vedere le cose in maniera più oggettiva. Che, se sei troppo immischiato nella situazione, rischi di essere di parte o di dire quello che pensi…e non sempre è la cosa giusta!
Il problema è cercare di farlo senza creare strappi: rammendare, ogni tanto diventa difficile, se non impossibile…
Quindi fai finta che un problema non esista perché ti ricorda quella cosa spiacevole, ma dato che non ci vuoi pensare, guardi dall’altra parte; oppure ti ritrovi a fare il giro dell’isolato solo perché hai preso in antipatia quella piastrella là che ti ha fatto inciampare, quando potevi benissimo tagliare diritto; o ancora ti cerchi mille impegni (e non è che tu faccia fatica, dato che quelli sempre ci sono!) per avere la scusa pronta e non vedere quella determinata persona…
Insomma, volente o nolente, ci sono dei periodi in cui un bel detox ci sta!
L’importante è che duri per periodi limitati: in fondo i problemi vanno affrontati! Se non vuoi vedere una persona, allora bisogna capire dove sta il problema e risolverlo; idem per i problemi: in fondo tutto è risolvibile, basta prenderli di petto! Ed infine anche con la piastrella, prima o poi, ti toccherà fare pace…!

martedì 12 febbraio 2013

La regina dei Galani




Il sabato pomeriggio c'è chi si riposa, chi va a sciare, chi a fare shopping.
Io, lo scorso sabato, l'ho passato con una simpaticissima nonnina a fare le bugie e le frittelle, i "galani" come li chiamano nella zona del Veneto da dove viene lei, vicino a Padova.
E' stato un pomeriggio fantastico! Non solo per le delizie che abbiamo cucinato e mangiato, ma soprattutto per questa splendida nonnina tutta pepe!
Una signora di 89 anni che ne dimostra appena 75, con un'energia e una vitalità impressionante...non le fanno più le nonne di una volta! Io, che ho molti meno anni, mi ritrovo già con mille acciacchi e dolorini, figuriamoci quando arriverò (se ci arriverò!) agli 89 anni...
Abbiamo riso, scherzato, mangiato e bevuto...e guai se non si faceva come diceva lei!!!
Insomma, ad averne di sabato pomeriggi così: speriamo di replicare al prossimo carnevale, a questo punto.
Intanto un grande grazie a V. e alla sua nonnina super-sprint (la Regina dei Galani) e buona fine di carnevale a tutti!

giovedì 7 febbraio 2013

Globetrotters

Se dovessi dare una traduzione penso che direi "giramondo". So che il signor Dizionario Garzanti sicuramente darebbe una definizione più adeguata, ma penso che anche la mia vada bene.
Poi mi ritrovo, davanti ad un hamburger di Angus, a chiedermi chi sono i veri "globetrotters"...

C'è chi parte per Tokyo, magari neanche troppo entusiasta; c'è chi parte per il New Mexico, pronto a scofanarsi un sacco di cibo messicano e papaya; c'è chi parte per Orlando; chi per Berlino; chi per Londra, Vancouver, Parigi...

Poi ci sono i "virtual-globetrotters": quelli che sognano di andare a New York, a Vienna, ma magari anche solo all'Isola d'Elba, a Taggia, ad Imperia, a Milano, a Venezia... Quelle persone che, più che la meta, amano sognare il viaggio senza che poi, per forza, esso si concretizzi...

Infine ci sono gli "stormy-trotters": quelli che stanno attraversando delle turbolenze, dei viaggi anche solo interiori, viaggi piacevoli come il matrimonio, un nuovo ragazzo, una nuova vita, un nuovo lavoro; ma anche viaggi meno piacevoli, crisi personali, momenti difficili, ostacoli lungo il proprio cammino... Persone che sono, appunto, in mezzo a "burrasche".

In definitiva penso che ognuno di noi sia un "globetrotter". La vita è comunque sempre un viaggio. Ci sono momenti felici, momenti tristi; ci sono imprevisti. Perdiamo la bussola, il passaporto, il treno, l'aereo, la testa, o semplicemente non riusciamo a capire dove dobbiamo andare.

Però quando mi ritrovo al bar, con i miei amici, davanti al mio hamburger e ci guardo, sorrido. Perché, a prescindere da che tipo di globetrotter siamo, vedo che un' unica cosa ci accomuna: la voglia di tornare a casa. E il nostro hamburger di Angus!